Gloria Med _ Fare Trama Insieme

Come ci prendiamo cura dei nostri clienti?

Nella cura dell’altro è indispensabile la presenza di una visione d’insieme più ampia, un occhio più attento da rivolgere all’essere umano, un pensiero verso il più impensabile dei dettagli che in realtà risulta essere la chiave di volta.
L’accortezza e la meticolosità non devono solo essere degli aggettivi collegati ad una prassi da adottare in ambito medico, ma devono anche concretizzarsi in caratteristiche basilari e capi saldi dei rapporti interpersonali così da tendere la mano verso l’altro elevandosi reciprocamente.
Ed è proprio questo il concetto che guida ed ispira “Fare Trama INSIEME”, titolo dell’incontro formativo tenutosi in data odierna presso la nostra sede, consolidando ancora una volta il nostro connubio con GLORIA, un’altra azienda Made In Italy.

INSIEME. Noi… in continuo aggiornamento… PER VOI!!!

Abbiamo pensato di racchiudere in un video i punti più salienti dell’incontro formativo “Fare Trama Insieme” proposto dall’azienda Gloria Med. Essa sposa i nostri stessi valori, proiettati verso il miglioramento della qualità della vita.
La distribuzione dei loro prodotti, quali calzature e tutori medicali, ci permette di creare un ventaglio piuttosto ampio basato sulla cosiddetta TERAPIA COMPRESSIVA.
Nell’esecuzione di tale terapia è fondamentale l’applicazione di una monitorata pressione esterna localizzata sulla superficie delle vene in modo tale da apportate una riduzione del diametro delle stesse garantendo una triplice funzionalità:
1) riduzione del gonfiore e monitoraggio preventivo
2) azione correttiva sul ritorno del flusso sanguigno
3) ottimizzazione in caso di insufficienza venosa e linfedema.

Niventa | Soluzioni Globali per RSA

niventa armadi

Otr Ortopedia e Niventa insieme nella condivisione dei medesimi ideali, con l’intento di migliorare la qualità della vita.

Ciò che ci ha colpito dell’azienda è proprio lo spirito, la volontà di rendere piacevole un soggiorno a tutti coloro che si allontanano dalla propria casa, nolenti o volenti, e che vivono il distacco in maniera molto nostalgica ma che, una volta accarezzati da quell’atmosfera calda e accogliente, da quell’ambiente personalizzato e domestico che Niventa può creare ad hoc in base alle esigenze, non hanno più intenzione di abbandonare, percependolo come la propria dimora condivisa con gli altri residenti, instaurando dei significativi rapporti interpersonali, dei legami stretti e profondi.

Ecco quindi cosa si riesce a costruire in realtà Niventa: non solo pareti, non solo armadi dai colori tenuti, forti o un po’ più opachi e chiari, non solo la consona oggettistica ed ogni tipo di confort, ma anche la formazione spontanea di una seconda, nuova, comprensiva e bellissima famiglia pronta ad aiutarli ed accoglierli…

Il nostro pensiero vola proprio verso questa istituzione, che è poi la più potente di tutte, in grado di smuovere ogni piccola vibrazione ed emozione: la famiglia.

niventa

Siamo soliti immaginare le strutture per l’accoglienza come una sorta di “non-luogo” (se vogliamo riprendere il concetto cardine su cui si basa la teoria dell’antropologo Marc Augé), che ricadono nell’anonimato, nell’uguaglianza sistematica e imposta dal sistema della struttura stessa, nella ripetitività di azioni e condizioni interne vigenti, nello stato di “passaggio”, nella percezione di una situazione momentanea, nella noia, nel grigiore e nella freddezza dell’atmosfera proposta e spontaneamente generata.

Questo pensiero, sicuramente di gran lunga pregno di pregiudizi e ovviamente una convinzione interiorizzata erroneamente, cozza aspramente con la lettura in chiave moderna dell’aspetto che esse in realtà possiedono nonché dei cambiamenti positivi che le RSA riescono ad apportare al contesto in cui le persone anziane si trovano, alla loro percezione della solitudine, al loro umore, al loro stato d’animo in quanto, ormai avanti con gli anni e a causa della scarsa mobilità, risultano inevitabilmente bisognosi di assistenza.

Il classico aspetto ospedaliero ormai è quindi un lontano ricordo, così come il concetto di solitudine: il tepore rassicurante, la felicità che traspare negli occhi degli ospiti emana un senso di condivisione, di unità, di unicità. Non è più un complesso assistenziale, ma una casa vacanza, un hotel: abbiamo avuto modo di sfogliare in anteprima il nuovo catalogo, di osservare gli scatti sia di nuove progettazioni in cantiere che di fasi di montaggio e ridefinizioni realizzate a tutto punto e ciò che arriva osservandoli è proprio questa sensazione di tranquillità, serenità, spensieratezza, quiete.

Vivere le conseguenze della pandemia ci ha portato inevitabilmente a riconsiderare le priorità, per noi il benessere psicologico, fisico, il miglioramento della qualità della vita ha da sempre la precedenza.

niventa armadi

Andando maggiormente a fondo, la foto sovrastante raffigura una delle camere di una Residenza Sanitaria Assistenziale presente nella città di Arezzo, una delle tante che Niventa ha curato in modo meticoloso in base alla richiesta ricevuta, al budget investito, alle necessità degli anziani residenti e del gestore. Sicuramente l’accuratezza e la gestione esecutiva richiedono degli step imprescindibili: dallo studio tecnico e progettazione completa digitale che consente di riprodurre a livello visivo ciò che concretamente sarà realizzato, alla produzione artigianale degli arredi e degli ausili, quindi il passaggio costruttivo, effettuato in falegnameria, delle forniture e di ogni dettaglio occupante ogni piccolo spazio presente negli interni, con la possibilità di proporre una mobilia su misura e personalizzata oltre che chiaramente pratica, facilmente igienizzabile per andare incontro agli operatori e soprattutto dotata di tutte le certificazioni richieste nel campo medicale, al montaggio promosso dall’èquipe aziendale che provvederà quindi a mettere in pratica il progetto a livello di forma ed estetica, agli accessori aggiuntivi per rendere l’ambiente non solo confortevole e comodo ma anche maggiormente ottimizzato, alla fornitura di eventuali altri gadget, anche tecnologici (plus che ci ha particolarmente colpiti!).

I tuoi ospiti hanno già il tuo appoggio, la tua comprensione, la tua dedizione, il tuo altruismo, il tuo aiuto ed il tuo amore disinteressato… sei pronto ad assicurare una permanenza ulteriormente impeccabile? 

Karma on the Road

Siamo abituati a conferire agli angeli canonicamente delle larghe ali ricoperte di piume, un aspetto soave reso luminoso da un bagliore bianco, dei colori chiari, una tranquillità calda, rassicurante, protettiva.

Oggi noi abbiamo avuto la fortuna di conoscerne due tra essi, in veste di umani, con la loro stessa luce, i loro stessi valori: altruismo, generosità, umanità, empatia… con un’indole carica, energica, combattiva, vivace, avventuriera, con un’emozione incalzante percepita nell’istante in cui hanno iniziato a raccontarci della loro esperienza, del loro viaggio, del loro progetto solidale, con gli occhi a tal punto espressivi da riuscire a vedere i panorami mozzafiato incontrati arrivando fino a qui, fino a noi.

Luca in sella ad una bicicletta e Giulia alla guida di un camper, muniti semplicemente del loro grande cuore: l’elemento che basta per generare qualcosa di veramente grandioso, un’impresa così nobile.

Karma on the Road è un’associazione no-profit, nasce con l’intento di aiutare il prossimo, di raggiungere coloro che vivono in una parte meno fortunata del mondo, l’Africa, dapprima guidando una moto, assaporando la libertà nel vento, attraversando la sabbia, trovando nella pioggia un senso di naturalezza, e attualmente con spedizioni di “pacchi da giù” contenenti quello che materialmente rappresenta il carico di protesi usate raccolte ma che cela una miriade di opportunità, di possibilità nei movimenti, di rinascita: una coordinazione sinergica tra forza di volontà, comprensione dell’altro, voglia di far riassaporare la vita, una vita nuova per chi non può usufruire delle nostre stesse cure mediche.

Utilizziamo l’espressione “vita nuova” per via della terminologia fornita dal caro Luca il quale, in seguito all’amputazione dell’arto inferiore a causa di un incidente avvenuto nel 2016, considera il suddetto anno, l’anno della propria “rinascita”, della propria ripartenza, incominciando proprio dall’Africa a 9000 km di distanza, aprendo una raccolta fondi che ha garantito l’invio di 206 protesi e sostenendo Legs4Africa, un ente di beneficenza che da anni ricicla le protesi usate nei paesi più sviluppati per poi spedirli in Africa.

“Più utilizzavo la mia protesi, più la sentivo forte
e capivo quanto invece fosse debole la gamba che possedevo prima”.

Canali social Karma on the Road:

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