Aerosol Terapia in autunno

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Progetto di Vita per persone con disabilità.
La Legge n. 328/00 (“Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di
interventi e servizi sociali”) prevede la predisposizione di un progetto individuale per
ogni “persona con disabilità fisica, psichica e/o sensoriale, stabilizzata o progressiva
(art. 3 L. 104/92)” che abbia come obiettivo la piena integrazione scolastica,
lavorativa, sociale e familiare dell’individuo.

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Valutazione Colonna Vertebrale con Spine 3D

VALUTAZIONE COLONNA VERTEBRALE SPINE 3D

Da oggi OTR ti offre la possibilità di effettuare una valutazione della colonna vertebrale con Spine3D by Sensor Medica, eccellenza tecnologica italiana nella progettazione e produzione di dispositivi di misurazione per l’analisi biomeccanica del corpo umano.

Hai mal di schiena persistente ma non vuoi esporti alle controindicazioni di una radiografia? Pensi di avere una scoliosi? 

La valutazione con Spine 3d consente una scansione tridimensionale della colonna vertebrale, grazie alla tecnologia LiDar (Light Detection and Ranging).

Non invasivo ed esente da radiazioni, consente di effettuare analisi posturali ripetute sullo stesso soggetto, senza alcuna controindicazione.

Spine 3D non sostituisce la normale diagnostica per immagini, ma è molto utile per gli esami di controllo o di follow-up o come primo esame per valutare se sia necessario sottoporsi a tecniche diagnostiche più invasive, come una radiografia, una Tac o una risonanza magnetica.

L’esame tramite Spine 3D può essere la risorsa ideale per monitorare il rischio di scoliosi nei bambini, per donne in gravidanza, che spesso sono soggette al mal di schiena, per sportivi e atleti che desiderano seguire con attenzione le fasi di recupero da un infortunio e in generale per le persone anziane colpite da osteoporosi oppure fragili che mal sopportano ad esempio la risonanza magnetica per la necessità di restare in posizione immobile e sdraiata per tempi piuttosto lunghi.

COME SI FA?

L’analisi viene eseguita facendo posizionare il paziente a 110 cm dalla telecamera inserita nella colonna di SPINE3D. L’acquisizione è molto rapida, (meno di 5 secondi) ed il paziente dovrà restare in posizione naturale con le braccia rilassate lungo i fianchi. È necessario che la schiena sia nuda e che sia visibile il solco intergluteo.

 I dati principali che il software offre sono:

  • Lunghezza, inclinazione e squilibrio della colonna lungo i piani coronale, sagittale e trasversale
  • Deviazione e rotazione vertebrale
  • Freccia cervicale e freccia lombare
  • Angolo e profondità lordosi e cifosi
  • Inclinazione e dislivello delle spalle e del bacino

Il sistema Spine3D è progettato per offrire una nuova esperienza nella diagnosi, e può rappresentare un’importante risorsa per chiunque si occupi di postura, riabilitazione e trattamento delle problematiche e delle alterazioni riguardanti la colonna vertebrale ed il piede.

 

Prenota il tuo esame con Spine 3D al nostro numero verde 800200290 o alla mail info@ottierre.it

 

Link Video Sensor Medica

https://youtu.be/dmkrdOrtAfY

 

Spine 3d Website

https://www.sensormedica.com/it/spine-3d/

 

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Io Dono : Donazione al reparto di Pediatria – Ospedale “L’annunziata” (CS)

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Io Dono : Donazione di tre supporti sacche-flebo al reparto di Pediatria dell’Ospedale “L’Annunziata” di Cosenza

I Donatori : La famiglia Coriale (da destra Marcella Gumina, il piccolo Giuseppe Francesco, Patrizio Coriale

Venerdì 28 luglio abbiamo avuto il piacere di presenziare e sostenere una splendida inziativa di solidarietà.

La signora Marcella Gumina ed il compagno Patrizio Coriale, residenti a Sankt Georgen im Schwarzwald (Germania), hanno voluto donare al reparto di pediatria dell’ospedale “Annunziata” di Cosenza tre supporti per sacche trasfusionali, flebo ed apparecchiature mediche.

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Questa donazione ha un significato speciale nel celebrare la vita.

Avviene infatti in occasione del battesimo di Giuseppe Francesco, figlio primogenito di questa generosa coppia.

Vista la distanza geografica, Marcella ha delegato la donazione dei presidi ai genitori Giuliana Rovella e Nuccio Gumina , che con entusiasmo e vitalità hanno partecipato a questa inziativa, accompagnati da Paolo, responsabile vendite OTR, sempre in prima linea nelle inziative legate alla solidarietà.

I supporti sono stati consegnati a Monia, Caposala del Reparto di Pediatria, che ha accolto noi ed i donatori con disponibilità, gratitudine e tanti sorrisi.

OTR migliora la qualità della vita.

Giuliana e Monia
Il nostro Paolo con Giuliana e Nuccio

La casa accessibile

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La Casa Accessibile

Quali sono i principi e gli accorgimenti che ispirano la progettazione e realizzazione di una casa accessibile?

Ecco qualche consiglio pratico sull’argomento.

La casa è, per definizione, uno spazio accogliente in cui chi la abita si sente sicuro e protetto.

Rendere accessibile la propria abitazione, in senso lato, significa adeguarla alle esigenze di chi la abita al fine di migliorare la propria qualità della vita. 

Dunque, la casa accessibile è un’abitazione in cui non ci sono limitazioni di vivibilità. Quando si parla di “casa accessibile” non si fa riferimento ad un modello di abitazione preciso ma si parla genericamente di appartamento senza barriere architettoniche.

L’accessibilità è un concetto che varia a seconda di ogni individuo e gli interventi necessari per una casa accessibile per disabili sono strettamente connessi ai bisogni specifici di ogni persona.

La delicata rimozione di barriere architettoniche e la scelta di arredi e impianti su misura sono gli interventi più rilevanti per assicurare autonomia di movimento e libertà per disabili e anziani.

In ogni casa priva di ostacoli architettonici le stanze sono progettate ad hoc o ristrutturate in base ai nuovi bisogni degli abitanti o abituali fruitori.

L’assenza di barriere consente anche alle persone con ridotta mobilità, per esempio in carrozzina, di accedere e muoversi in casa in completa libertà e autonomia, fruendo degli spazi di cui dispone per svolgere le proprie azioni quotidiane.

L’obiettivo di una casa accessibile è accogliere tutti, soprattutto i portatori di disabilità o anziani che hanno problemi di mobilità, spesso e volentieri impossibilitati all’accesso e fruizione di deterinate strutture abitative e non.

Per avere delle case senza barriere ogni spazio interno di un’abitazione deve essere pensato come soluzione migliore per chi vive in sedia a rotelle.

Tutti gli ambienti vanno quindi “rivisitati” al fine di adattarli alle esigenze dei disabili, e per fare questo occorre seguire alcune regole.

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INGRESSO EDIFICIO CASA ACCESSIBILE

L’edificio deve essere adeguato alle esigenze di tutti, dunque raggiungibile senza problemi anche da chi è in sedia a rotelle.

Gli accessi devono essere provvisti di rampe e una pavimentazione piana. Il campanello deve essere posto a un’altezza tale da garantire l’utilizzo a tutti.

In caso di edifici a più piani, l’ascensore o il montascale sono la soluzione ideale in presenza di scalinate.

La pavimentazione deve essere antisdrucciolevole e, in presenza di soglie, queste devono essere smussate e non più alte di un centimetro.

Come adattare la propria casa e abbattere le barriere architettoniche

L’ingresso dell’abitazione deve essere privo di scalini. La normativa italiana in materia stabilisce che la soglia può avere un’altezza massima di 2,5 cm, ma questa misura può essere un ostacolo per le carrozzine, soprattutto se elettriche. In caso di rialzo, deve essere progettata una piccola discesa così da facilitare l’accesso del mezzo a rotelle.

In una casa a prova di barriere la porta d’ingresso, come le altre, ha una larghezza minima di 80 cm, così da consentire l’ingresso anche a chi è in sedia a rotelle, e è priva di gradini, sia in entrata che in uscita.

Le porte dell’abitazione, come quelle dell’edificio in cui si trova, dovrebbero avere un peso di rimbalzo inferiore ai 12 kg e, per agevolare l’entrata e l’uscita dei disabili, dovrebbero essere provviste di un maniglione, che favorisca la chiusura senza dover manovrare nuovamente la carrozzina.

In una casa a prova di barriere la porta d’ingresso, come le altre, ha una larghezza minima di 80 cm, così da consentire l’ingresso anche a chi è in sedia a rotelle, e è priva di gradini, sia in entrata che in uscita.

In tutta l’abitazione gli interruttori della luce devono essere posizionati a un’altezza che permetta l’uso anche da parte di chi è in sedia a rotelle, mentre i corridoi non devono essere stretti, ma avere una forma tale da favorire il passaggio delle persone che utilizzano ausili, dunque una larghezza minima di 90 cm, anche se l’ideale è di 150. In questo modo, infatti, si garantisce anche la possibilità di manovra di chi è in carrozzina. Infine, è necessario proteggere pareti e spigoli dai possibili urti della sedia a rotelle.

SEDIA BASE SCALE

LA CUCINA IN UNA CASA ACCESSIBILE

Prima di tutto è necessario procedere ad una diversa collocazione degli elettrodomestici ed una nuova organizzazione del piano di lavoro.

I diversi elementi vanno collocati ad un’altezza raggiungibile sia da una persona in carrozzina che da persone basse o con difficoltà di movimento ed estensione delle braccia.

In genere è preferibile optare per un piano di lavoro sospeso, che consenta alla persona in carrozzina di avvicinarsi facilmente e senza problemi, tenendo le gambe in una posizione comoda.

La stessa cosa andrebbe fatta con il piano cottura e il lavello, da collocarsi preferibilmente uno accanto all’altro.

Un’altra opzione consiste nel posizionare il piano di cottura ad angolo rispetto al lavello, per favorire una maggiore mobilità.

Per quanto riguarda il lavello è opportuno scegliere vasche rettangolari anziché tonde. Anche la profondità delle stesse è un elemento da valutare, per evitare che si crei un ingombro per le gambe dei disabili.

CAMERA DA LETTO DI UNA CASA ACCESSIBILE

La camera da letto deve avere lo spazio necessario a non limitare il passaggio, soprattutto per garantire le manovre con la carrozzina in prossimità del letto.

I mobili devono essere disposti in modo da non limitare il passaggio, soprattutto per garantire le manovre con la carrozzina in prossimità del letto.

Lo spazio tra mobile/mobile o mobile/muro deve essere di una misura minima di 80 cm e, per consentire il passaggio carrozzina/letto e viceversa, deve essere lasciata un’area libera di almeno 120 cm.

Il letto deve avere un’altezza regolabile, nonché una rete elettrica in grado di consentire cambiamenti nella postura e il sollevamento della persona senza fatica.

Rispetto all’armadio, meglio la cabina, caratterizzata da ripiani a scorrimento elettrico, cassettiere di materiale trasparente per favorire la vista del contenuto, e ante scorrevoli, così che non necessitano di uno spazio frontale per l’apertura. Questi accorgimenti permettono anche a chi ha difficoltà motorie di raggiungere i ripiani del guardaroba e organizzarlo senza problemi.

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IL BAGNO DI UNA CASA ACCESSIBILE

Un discorso a parte merita invece il bagno per disabili, i cui sanitari ed accessori vanno disposti in maniera tale da agevolare il passaggioe la manovra dei disabili in carrozzina.

Il bagno ha dimensioni minime di 165 x 180 cm e si deve adottare una vasca o doccia a sportello provvista di una pavimentazione antisdrucciolo e una maniglia resistente per il sostegno del disabile quando si sposta dalla carrozzina alla doccia e viceversa. Stessa cosa vale per il wc, che deve essere fissato al pavimento o sospeso per un’altezza inferiore ai 45 cm e avere lo scarico messo in posizione accessibile. La posizione ideale del lavabo, invece, è a 60 cm dalla pavimentazione, e i rubinetti hanno comandi a leva o a fotocellula.

Nel bagno è preferibile utilizzare armadietti e mobili senza spigoli, porte che si aprono verso l’esterno, un pavimento antiscivolo per evitare infortuni.

Dunque non esiste una regola uniovoca nella progettazione e realizzazione di una casa accessibile. L’unica vera regola è quella di disporre spazi ed arredi in modo da facilitare al massimo la libertà ed autonomia di chi ha problemi di mobilità. 

Nei prossimi articoli entreremo nel merito dell’arredamento della Casa Accessibile e delle detrazioni e sgrafi fiscali connessi a questo tipo di esigenze..